Vestito nuovo, passione immutata.

Il metaforico fumetto muto è del barbuto Paolo Deplano.

Il blog non aveva più senso. Il materiale accumulato stava diventando difficile da leggere. Per usare un eufemismo dei visitatori con più confidenza: “Non ci si capisce un cazzo!”. Era impellente implementare.

Sito reloaded1 Mentre scrivo impazza una conferenza skype con il webmaster Sam e art directors variabili, che refreshano come se non ci fosse un domani per decidere il colore della testata. In pratica uno lavora e gli altri gli dicono “Più grande! Più piccolo! ‘Sto giallo no… accecatemi vi prego!”. Ma a parte queste inezie estetiche, l’architettura complessiva è stabile.

Sito reloaded2

Ora i lavori che i nostri mirabili autori caricano quotidianamente possono essere letti e riletti comodamente, come meritano i grandi classici. Per esempio i lavori di Checco, visti così, fanno subito galleria di New York. Io mi sono reso conto solo con questa nuova visualizzazione di quanto abbiamo prodotto finora. Un bel po’, bastardi. Alcune cose belle, altre molto belle, tante cose che ci stavano dentro, e giustamente qualcosa di orribile. Non tutto quello che abbiamo fatto è FANTASTICO!!!!!!!!!!. E a me piace dirlo, perché non sopporto quella situazione pseudo pubblicitaria in cui non si può parlare oggettivamente dei propri lavori. Sito reloaded3Poi quando facciamo qualcosa di veramente fantastico, posso dirlo senza preoccuparmi di risultare autocelebrativo. Questo nuovo sito è piuttosto fantastico, e lo è grazie al nostro presidente Samuel Daveti, che ormai padroneggia trucchi di WordPress come uno shinobi della rete. Non siamo ancora rusciti a curare la sua ossessione per il ciano, ma la terapia sta dando qualche risultato.Sito reloaded4

Noi continueremo imperterriti a cacciare su roba. Voi che ci seguite dall’inizio, ora potrete consigliare agli amici di venire a visitarci senza sentirvi dire “Ah, sono andato poi su quel sito che mi dicevi, ma non c’ho capito niente…”

 

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