Collegamento #10

Con una prodezza degna di uno stuntman ne era uscita illesa, in piedi di fianco alla bicicletta. Si era distratta guardando quelle nuvole assurde, e aveva scontrato violentemente il primo pino marittimo della passeggiata. Proprio contro l’albero che era tanto caro a sua madre, per quel ricordo di guerra. Guardò di nuovo l’orizzonte. Le nuvole, appoggiate al mare, formavano la scritta “Bugiardo”. In un eccesso di cinismo, pensò ad una pubblicità sensazionalistica, ideata da qualche designer molto pagato e realizzata da qualche tecnico poco pagato. Sembrava di stare  dentro al disegno di un illustratore raffinatamente satirico, anche se non sapeva bene satirico nei confronti di cosa. La scritta Bugiardo, le sembrava satira a prescindere. Il giorno dopo, leggendo l’articolo che spiegava il fenomeno, si distrasse in una polemica mentale con il giornalista, che abusava di luoghi comuni anche descrivendo un miracolo.

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