Collegamento #12

Passato il Natale e l’irrefrenabile gioia dei tricchetracche, mi rendo conto oggi che è l’anno della fine. La resa dei conti è vicina e sono in ritardo, completamente impreparato. Faccio un salto verso la salvezza meno ordinaria, più consumista e coraggiosa che ci sia. Sono preparatissimi. Grafici e video maker da far paura, ché se solo la Chiesa Cattolica prendesse spunto non ce ne sarebbe davvero per nessuno. La pubblicità nella home page è fatta a modino. Inizio a scaricare i moduli e a caricare la postepay quando youtube si apre da solo e lancia al massimo volume questo video. Capisco dove i fumettisti possono trovare buoni ingaggi ma desisto dall’affiliazione. Con i soldi caricati nella prepagata compro su ebay un panino al prosciutto e passo al tradizionale. Qui c’è veramente troppo poco di interattivo. Siamo un po’ fuori dal tempo. Immagini piccole, troppo testo, disegno del logo di dubbio valore. Forse mi vogliono dire che è il contenuto che conta? Che, a tutti gli effetti, l’abito non fa il monaco? Voglio saperne di più. Chi meglio di Maurizio Decollanz può farmi da guida. Il video è troppo lungo, il montaggio amatoriale. I primi tre minuti sono rinfrescanti più che illuminanti. Nel resto del video è apprezzabile un certo scetticismo, alcune frasi filosofiche. Ma anche qui siamo troppo poco al passo coi tempi. Mi fermo per un attimo di riflessione. A chi mi rivolgo ora? Agli estremi? Sono troppo avanti, non comprendo. Gli Watchtower? La bimba in basso a destra la trovo strumentale. Passo. All’improvviso il browser refresha da solo. Si anima portandomi in una chiesa con 750 milioni di fedeli.  Un altro segno? Tutti sono amici, uguali e costruttivi.  Penso che ci salverà anche dall’ imminente apocalisse Maya. Mi piace.

(Trinchero, in pellegrinaggio per trovare la Verità, si dissocia da questo collegamento del Daveti, trovandolo troppo divertente e con un finale demenzialmente autoreferenziale)

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