Menu Chiudi
Collegamento #15

I primi anni dell’università scoprii il Mucchio, storica rivista di critica musicale. La lessi abbastanza regolarmente per qualche anno, poi mi affrancai da alcune idee sulla musica, ma più che altro il continuo lamento degli editoriali aveva contagiato la rivista, con una sorta di effetto-bottero*. Torno dall’inaugurazione dello studio Artemisia a Firenze e non trovo Linus nell’edicola della stazione. Opto per un amarcord, e prendo una cicciosa edizione del Mucchio. L’editoriale non è patetico, la grafica migliorata, scopro un po’ di musicisti nuovi. Allora, pare che i tagli di Monti abbiano piegato la rivista e la nuova direttrice dice che se non arrivano a 2000 abbonati entro gennaio, chiudono. Io mi abbono, anche solo per avermi fatto scoprire i Monks.

*L’effetto-bottero è quando il vino, a prescindere dalla sua qualità, è contenuto in una botte astiosa, demagogica e scandalistica e questo tende a far peggiorare il sapore del liquido in essa contenuta.

0 Condivisioni