Menu Chiudi
CARA MARISA #06

MIO CARO BURINO

Nome: Lavanda

Messaggio: Ciao marì 
C’ho un problema de gggelosia. Il ragazzo con cui sto na volta se nè uscito con “questa mia cara amica fa questo ma mannaggia a me che me so scopato su sorella adesso non me la posso piu fà”. Io nso mai come comportamme, la sua amica mi sta pure simpatica, non è neanche brutta è molto carina ma dopo sta frase ogni volta che la vedo e sta di poco acchittata me prende a male e me girano le palle perche lo vedo come la squadra. Ma io me so rotta un po’ du palle che devo fa? Ner momento in cui lo affronto me dice che sono solo paranoie ma io je rispondo sempre : se stocazzo e litigamo. E poi me dice che quando rispondo così so sboccata, ma uno come deve risponde sennò? Si fiorellino hai ragione sono solo paranoie non dovute dalle tue frasi da ape operaia che vuole impollinare la qualunque. Vabbè.

Risposta: Cara Lavanda,

se i miei madrelingua romani hanno fatto un buon lavoro avrei dovuto capire.
La questione (ripeto: se ho tradotto bene) mi pare anche abbastanza semplice, se non a viverla sicuramente a risolverla da una mente esterna.

A te, di sta’ con questo, te l’ha ordinato il dottore? Non ho capito.

Lasciamo stare l’atteggiamento che potremmo definire “da burino” (ho detto bene?).

Non tanto per il contenuto ma sicuramente per la formulazione che mi ha fatto rizzare tutti i peli e siccome i miei non bastavano pure quelli del cane.

Dire al proprio partner che sei attratto da un altro essere umano non è un delitto per come la vedo io. È proprio l’atteggiamento che non so da dove cominciare per dire che, detto fra me e te, fa cagare.

Ma la questione, mia cara Lavanda, è: molla.
Mi rendo conto che non sia facile, una cosa che fai allo schioccare di dita o perché te l’ha detto una Marisa qualunque, ma sul serio prova a rifletterci.
Questa persona ha dei comportamenti che ti danno fastidio.
Tu giustamente glielo dici.
Lui, come direbbe un amico mio, se ne sbatte la ciolla.
Fine. Passa oltre.

Chiunque di noi si è trovato in situazioni che non gli andavano bene, pensando che c’è anche peggio lì fuori, che alla fine però cioè lui ti vuole bene. É vero, lì fuori c’è di peggio, ma ti posso giurare che c’è pure di meglio, tipo persone che ti ascoltano.

In ogni caso, quando lo affronti, ti insegno un trucco per avere sempre ragione che mi ha insegnato la mia terapista (prendete appunti): in una situazione del genere, invece di dire ad esempio “quando dici che ti vuoi scopare il mondo, sei proprio uno stronzo” prova a dire “quando mi racconti chi ti vuoi fare io mi sento molto a disagio”, insomma a dire come ti senti tu, senza dire cosa sbaglia lui. Se dici a una persona che sta sbagliando, sicuramente andrà sulla difensiva, si sentirà accusata chiudendo ogni forma di dialogo. Ma se tu dici come ti senti, che cazzo ti può dire?


Spero di essere stata di aiuto!
Un abbraccio
Marisa

what the upas

Nome: Alfa, Beti, e C

Messaggio: Ciao Marisa.

Siamo due amici, Alfa e Beti.
Poi c’è un terzo amico, C. Ma proprio di quegli amici culo e camìci, che siamo cresciuti assieme tirandoci i coppini e passando il sabato a fare i tornei di Tecchentrè sulla PS1.

Poi la vita, lo studio, il precariato, e siamo finiti quasi tutti fuorisede ormai per anni, tranne B che tiene il forte e ci accoglie con birre e chiacchere quando, da soli o in gruppo, facciamo un salto a casa.

Anche la ragazza di C è fuorisede, anche se non nello stesso posto di lui, e ogni tanto si fanno un finesettimana assieme in questa o quella città europea, per darsi i bacini e dirsi che si amano tanto e che un giorno magari riescono a trasferirsi nello stesso posto. Poi, siccome siamo tutti amici, se a lei capita di prendere un volo per casa, ogni tanto B accoglie anche lei con una birra e quattro chiacchere.

Solo che all’ultima birra e quattro chiacchere, la ragazza di C ha tirato fuori che l’ha tirato fuori come neanche Lesbia ai magnanimi nipoti di Romolo, dagli acchiapponi senza senso dopo la disco, ai trombamici senzimpegno, a brevi relazioncine semiregolari che più di tre o quattro mesi non sono durate. 
Più ovviamente i finesettimana assieme in questa o quella città europea.
Poi, alla fine della serata, evidentemente per troppe birre e troppe chiacchere, ci ha anche provato con Beti in una maniera così sfacciata che gesummio, Marisa, non stare qui a farmela ripetere.
Beti, un po’ perchè è un marcione amante della caciara e un po’ per shock che non ci poteva credere, non ha fatto nientedinientemaproprioggiuro ma non è nemmeno scappato urlando dicendole di smettere, e poi si sono salutati sotto casa di lei dopo l’ennesimo gomitino che a voler stare in macchina un po’ di più, non c’era mica tanta gente in strada.
Poi lei è partita due giorni dopo e da allora credo non si siano sentiti più.

Ora, noi non siamo nessuno per trovarci da ridire in una ragazza giovane e bella che scopre la completa portata della sua sessualità, ma la domanda è: dovremmo dirlo a C?
Sono cazzi nostri?

Tuo tormentato
Alfa

Risposta: Madonna Alfa che bella situazione di merda.

Innanziuttto molto appassionante, spero che tu scriva almeno un blog perché io lo leggerei!


Pur avendo un master in soap opera ci ho messo un po’ a mettere insieme tutti i pezzi, ma dovrei avercela fatta.

Primo punto: analizzo la situazione dando per scontato (dai toni del tuo racconto) che stiamo parlando di una relazione monogama, giusto? Sennò cambierebbe tutto!


In sostanza la ragazza di C non solo ha confidato a voi, BFF del suo ragazzo, che ha pluritradito C. (E qui vorrei complimentarmi con la nostra eroina per il tatto)
Ma ha tentato un approccio che non lasciava spazio a fraintendimenti con B.
Allora, premetto che non vi sto giudicando, ma vorrei solo invitarvi a guardare questa situazione molto molto complicata da un altro punto di vista.
La ragazza è un individuo a sé stante.
Ha fatto una cosa che ha messo B in forte imbarazzo.
In quel momento in macchina c’erano lei e B. Fine.

Di conseguenza come prima mossa io inviterei B a parlare con lei, visto che la cosa è avvenuta tra loro due, e dirle quanto trovarsi in quella situazione, certo anche considerando che ha già una relazione con il vostro migliore amico, lo ha messo molto a disagio e che appunto non sa come comportarsi. Che forse è il caso che lei chiarisca la sua situazione con C, visto che non sono comportamenti molto rispettosi nei suoi confronti.

Certo, capisco perfettamente l’istinto di volerlo andare a dire a C. Sono cose che lo riguardano, ed è un vostro intimo amico, chiunque sarebbe tormentato quanto voi! Ma per quanto difficile non credo che, almeno per il momento, sia la scelta più giusta da fare. Voi “sul campo” vi siete comportati in modo impeccabile mi pare. Però come dicevo le cose da chiarire sono tra B e la ragazza e poi la ragazza e C.
Qualora scoppiasse la bomba e C vi chiedesse spiegazioni in merito, semplicemente non era compito vostro dirlo. In ogni caso, nel bene e nel male, la ragazza ha una sua individualità e un suo diritto di fare cose giuste o sbagliate come persona a sé stante. Prima o poi chiunque dovrà rispondere delle proprie azioni.
Provate a pensare: se glielo dite allora a quel punto sarete voi i responsabili della rottura (o comunque delle conseguenze che inevitabilmente ci saranno) e capirete che non è proprio l’ideale.
Almeno non prima di aver tentato altre strade.


Dopo che avrete parlato con la ragazza decidete cosa fare in base a come reagirà lei.
Se mi vorrete scrivere di nuovo io sono sempre qui!

Un abbraccio di incoraggiamento
Marisa

Hai problemi di cuore? Paturnie che non ti fanno dormire la notte? Cosa stai aspettando:

>>SCRIVI ANCHE TU ALLA MARISA<<

2 Condivisioni
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

TUTTE LE PUNTATE