Menu Chiudi
Cave Canem #01

La forchetta si ferma a mezz’aria mentre il campanello squarcia il silenzio che la telenovela ha tessuto per la stanzetta polverosa: un momento intenso, uno di quelli che la donna adora, buttato nel cesso, perso per sempre. Al citofono dicono il suo nome, c’è da firmare, lei allora prende le chiavi, chiude la porta dietro di sé e scende: il tragitto in ascensore è pieno di rimorsi, parole smozzicate, pensieri rotondi, scivolate di lingua su denti sporchi di salsa tartara. Il portone si apre stanco, il piede di porco si abbatte sulla faccia della donna spappolandogli il naso, lei prova a gridare ma un altro colpo le apre le guance e le fa saltare tutti i denti, ma è il terzo colpo che la ammazza, dritto in fronte, deciso. Nelle successive tre ore gli abitanti dello stabile, tutti, a turno, si avvicinano e sputano sopra il corpo di quella megera senza faccia e senza Dio pensando “era ora”. 

2 Condivisioni
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

TUTTE LE PUNTATE