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Una comunità internazionale di individualisti, che la notte vanno a fare foto (anche piuttosto belle) negli spazi proibiti della città. Ci sono diversi siti di questi esploratori metropolitani: Sub urban sembra più esplicitamente cartografia urbana, Place Hacking è archeologico, Brescia Underground istituzionale.
Per quanto le esplorazioni non siano esattamente legali, come espicita nel titolo Forbidden Places, non credo vengano perseguite, considerando la diffusione del fenomeno e il numero di siti che si possono trovare. Il mio preferito per ora è Ejectable.
I luoghi esplorati sono soterranei, tetti, complessi industriali e militari più o meno abbandonati. L’impressione che ho avuto, al di là del fatto che i ragazzi sembrano essere un filino esaltati, è che vi siano luoghi di una bellezza commovente nascosti tra le pieghe del cemento armato.

L’illustrazione/i è sempre di Checco.

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