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I siti di musica che funzionano tendono a diventare a pagamento, o peggio ancora diventano illegali fuori da alcuni confini (come Pandora, che era il migliore e durò il tempo giusto per farmene sentire la mancanza ancora oggi). Quindi sbrigatevi ad andare su Grooveshark. Intuitivo, versatile, con un database piuttosto sconfinato. Indispensabile se siete a casa di qualcuno e non amate la sua selezione: con la scusa di farglielo conoscere potete risollevare la festa, o affossarla definitivamente. Un altro bel sito di musica in streaming è Radiotuna. Qui potete fare ricerche, per genere o autori, e trovare webradio che passano “la qualsiasi”, un ottimo sito per scoprire band psichedeliche giapponesi, ma anche per avere una selezione di soul da “inizio giornata radiosa”.

Punto definitivo sulle polemiche mp3/supporti fisici: vinili, cd, nastri, collezionismi, feticismi non hanno niente a che fare con la musica, sono perversioni nostalgiche di un’umanità che fa fatica ad abbandonare la propria infanzia. Quando andate ad un concerto, lasciate la macchina fotografica a casa, e invece di fare riprese con il cellulare, ballate.