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Safari #01

Quando i Mammaiuto mi hanno spiegato cosa volevano fare, ho capito che non sarebbe stato un lavoro noioso.

Volevano un video che documentasse l’impresa, un po’ azzardata, di realizzare un libro antologico, pensato, scritto e disegnato in tre giorni.  Si sarebbero ritrovati, tutti e 11, in un agriturismo isolato nella campagna di Volterra. 

Come fare? Ecco, con i filmmaker Martino Frongia e soprattutto Carlo Borean, abbiamo fatto i salti mortali.  Con uno spirito di autoproduzione, che è stato poi ricompensato da una bellissima esperienza e da una incredibile amicizia con queste bestie rare dei Mammaiuto, siamo partiti, cercando di pianificare il più possibile. 

Di fatto, è stata un’avventura. In 48 ore, gli orari di lavoro erano fuori controllo, le crisi esistenziali degli autori moltissime, imprevedibili momenti di felicità. In tutto questo, una bella atmosfera in cui nessuno si prendeva troppo sul serio. 

La cosa mi è sfuggita di mano. Ho 60 ore di girato. 

In questa rubrica attingerò, appunto, a tutto il mio archivio per mostrarveli nel dietro dietro dietro le quinte. Una specie di Safari nelle vicende di un collettivo di autori, che disegnano.

Sarà come guardare gli extra del dvd, prima di vedere il film. Sarà anche un gioco di specchi, in cui alcune situazioni, a cui mi sono affezionata, non potendo far parte del film finale, sono state selezionate per mostrarvi quello che comunque mi ha aiutato a conoscerli. 

Da tutto questo è nato poi l’antologico “Escamotage” e l’omonimo documentario, che vi faremo vedere il 12 di aprile. 

In questo primo “Safari” vedrete come alcuni hanno scelto di filmarsi nel momento della partenza. 

Sono tutti degli appassionati di cinema e il modo in cui si sono rappresentati racconta anche del loro approccio alle immagini e alla narrazione.

E sicuramente anche di quanto siano dei burloni.

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